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“Massima allerta” nel porto di Livorno per il ritrovamento di una bomba inesplosa risalente alla Seconda guerra mondiale. L’ordigno è riaffiorato in una vasca di stoccaggio provvisorio dei sedimenti provenienti dai lavori di dragaggio, nell’area antistante la Torre del Marzocco.

A rendere noto il ritrovamento è stata l’Autorità di sistema portuale, spiegando che la gravità della situazione ha richiesto l’intervento immediato delle autorità cittadine e marittime, che hanno effettuato un primo sopralluogo d’urgenza. L’area circostante il presunto ordigno è stata interdetta.

Le operazioni di bonifica saranno effettuate domani mattina dagli artificieri. Nel frattempo, Autorità portuale e Capitaneria di porto hanno emanato complessivamente quattro ordinanze di interdizione, a terra e a mare, per un’area compresa entro un raggio di 381 metri dal punto in cui è stato trovato l’ordigno.

Il traffico navale resterà vietato all’interno della zona fino alla completa cessazione del pericolo.

Per questa sera è stata inoltre prevista una modifica degli accosti: i traghetti della classe Eco di Grimaldi attraccheranno all’accosto 59, nelle aree in concessione a Porto 2000.

Redazione

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