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È giallo sulla morte di un quarantenne originario di Cortona, il cui corpo privo di vita è stato rinvenuto la notte scorsa nel parcheggio dell’ospedale di Arezzo. Il cadavere, notato da un passante che ha immediatamente dato l’allarme, giaceva in una pozza di sangue a causa di profonde emorragie provocate da numerose ferite da arma da taglio.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i sanitari e la magistrata di turno Julia Maggiore per i primi rilievi scientifici, estesi anche alle aiuole e al terreno circostante. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle indagini: sebbene due residenti abbiano riferito di aver sentito delle urla intorno alle 4, l’ora del decesso sembrerebbe risalire a circa un’ora prima, rendendo la testimonianza ancora priva di riscontri ufficiali. Al momento restano aperte tutte le opzioni, dall’aggressione culminata in omicidio fino all’ipotesi dell’autolesionismo.

L’ispezione cadaverica non ha fornito risposte univoche e sarà l’autopsia, che verrà svolta giovedì all’obitorio di Siena, a dover chiarire la natura esatta delle lesioni e la presenza di eventuali segni di difesa. Nel frattempo, i militari stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i tabulati del cellulare della vittima per ricostruirne i movimenti nelle ultime ore e capire il motivo della sua presenza nel piazzale della struttura sanitaria.

Redazione

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