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Solvay ha inaugurato oggi il primo impianto europeo di silice bio-circolare in Italia.

Il nuovo impianto, come è stato spiegato durante la cerimonia di presentazione, anticipa le norme europee sulla sostenibilità per gli pneumatici e supporta gli obiettivi di sostenibilità dei clienti, rafforzando al contempo la leadership industriale dell’Italia.

Il nuovo impianto di silice bio-circolare è stato realizzato all’interno dello stabilimento di Livorno, nella zona portuale, segnando un’importante tappa per la sostenibilità.
“Agendo ora – ha dichiarato il ceo di Solvay Philippe Kehren – Solvay aiuta i produttori di pneumatici a prepararsi ai futuri requisiti dell’Ue e a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità. Livorno è esempio tangibile di come trasformiamo i principi dell’economia circolare in realtà industriale, permettendo progresso per le generazioni future”. Alla presentazione è intervenuta anche Jana Striezel, Head of Purchasing di Continental Tires. “Solvay – ha spiegato Striezel- è riuscita a trasformare un sottoprodotto agricolo in un materiale ad alte prestazioni su scala industriale. Non vediamo l’ora di integrare sempre più silice dalla cenere della lolla di riso come materiale riciclato nella nostra produzione di pneumatici e siamo molto soddisfatti delle sue prestazioni.
Siamo interessati a materiali innovativi, rinnovabili e riciclati perché supportano la nostra ambiziosa roadmap di sostenibilità”.
Questo investimento – sempre come spiegato all’iniziativa cui hanno partecipato anche il sindaco Luca Salvetti e il presidente di Confindustria Livorno Piero Neri – posiziona Solvay come partner proattivo nel raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e della futura Ecodesign for Sustainable Products Regulation (Espr), rafforzando al contempo il ruolo dell’Italia come polo di innovazione verde.

La nuova unità produce silice altamente dispersibile utilizzando silicato di sodio di origine biologica ricavato dalla cenere della lolla di riso, sottoprodotto agricolo. Questo processo “innovativo, “riduce le emissioni di Co2 del 35% per tonnellata di silice rispetto ai metodi tradizionali e crea una filiera circolare locale che porta benefici al settore agricolo, all’industria e alle comunità”. Sulla silice circolare saranno convertiti altri siti di produzione di silice nel mondo verso l’utilizzo di materie prime certificate Iscc+ entro il 2026. Il sito di Livorno è unico, come ha sottolineato Stefano Trusendi, site manager, perché è il primo a utilizzare la cenere della lolla di riso mentre altri stabilimenti impiegheranno altri flussi di rifiuti industriali locali. Adottando la silice circolare di Solvay, i produttori di pneumatici possono già raggiungere fino al 15% di materiali riciclati o rinnovabili nella composizione dei loro pneumatici, contribuendo in modo significativo al loro obiettivo del 40% entro il 2030.

Ansa

Redazione

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