Ha superato i 56.000 ettari e 13 comuni l’area colpita dalla cocciniglia tartaruga tra il litorale pisano e il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Lo ha reso noto l’assessore alle Politiche agricole, Leonardo Marras, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione di Diego Petrucci (FdI).
Marras ha spiegato che la totale eliminazione del parassita non è più un obiettivo praticabile e che anche il contenimento resta complesso. Per la lotta biologica, la Toscana ha chiesto al ministero dell’Ambiente l’uso dell’insetto predatore Thalassa montezumae, autorizzato però solo per un sito a Napoli. Finora la Regione ha speso oltre 350mila euro tra monitoraggi, trattamenti e abbattimenti.
Dura la replica di Petrucci, che parla di un’emergenza nota da tre anni e gravemente sottovalutata, accusando gli uffici regionali di voler scaricare le responsabilità sul Governo.










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